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Incertezze

Il Fagiolo cresce rapidissimamente, ha già sei mesi e mezzo.
Talvolta mi incanto a guardarlo, mentre gioca, dorme o mentre mi sorride, e mi sento invadere da una paura grande come un buco nero. Sembra tutto così facile adesso che è ancora così piccolo, quando tutto ciò che devo fare - per quanto stancante - è solamente accudirlo:pappe, vestitini, coccole, gioco, sonno. Ma presto bisognerà che inizi ad educarlo. Cielo. Mi serve un libretto di istruzioni.

Come si fa? Sarò capace di insegnargli la correttezza, la gentilezza, l'altruismo, la tolleranza, l'onestà, l'amore? Scendendo in dettaglio, già anche solo insegnargli le cosiddette buone maniere mi sembra una sfida. Una sfida per la quale non ho preparazione. Non che pretenda che esistano corsi di laurea in educazione dei figli,ma ho comunque la sensazione di stare presentandomi agli esami di maturità senza aver aperto libro.

Mi sforzo di ritornare indietro nel tempo, e decifrare il modo in cui i miei genitori hanno educato me, ma tutto è vago e nebuloso. Mi piacciono i miei genitori, e credo che abbiano fatto un buon lavoro con me. Vorrei tanto seguire le loro orme, ma non riesco a vederle. E d'altra parte io sono io, una persona diversa da loro, che di certo avrà caratteristiche sue personali da trasmettere a questo coso ancora informe che è il Fagiolo.

E le inclinazioni del Fagiolo stesso? Dove le mettiamo? sarò in grado di riconoscerle e assecondarle?

Fortunatamente, il fagiolo sa quando mettersi a ridere e fare il mammone, e le incertezze si volatilizzano presto. Io ce la metterò tutta.

Sei mesi

Il 29 novembre hai fatto sei mesi. metà di un anno, del tuo primo anno. Il tempo passa a velocità supersonica. Superman a confronto è una lumaca con l'artrite.

In concomitanza con questo traguardo, si sono verificati repentini cambiamenti.

La pappa:sei passato da "Bleah!" a "Mammachebuona!" nel giro di ventiquattr'ore, grazie al cielo.

Il dente:il tuo primo dentino ha finalmente tagliato, e cresce letteralmente a vista d'occhio, rendendoti piuttosto isterico e incline al pianto.

Il sonno:va meglio. E non dirò altro, che Murphy ha mille orecchie.

I capelli:infoltiti e scuriti, sarai il nuovo testimonial Garnier.

La parlantina:Mam-m-ma. Scandito limpido ogni volta che urli per richiamare la mia attenzione se ti sto dando le spalle o se sei assieme al babbo o alla nonna e non mi vedi ma mi vuoi.

Siamo al giro di boa, metà anno. Auguri piccolo mio.

Pappa...bleah!

Su indicazione della pediatra, oggi gli ho proposto la prima pappa. Ho preparato il brodo vegetale con carota, patata, zucca gialla e pollo. Nel brodo ho aggiunto crema di mais e tapioca, e un filo d'olio d'oliva. L'ho assaggiata, e onestamente non era né dolce né salata, non sapeva proprio di niente. Sciapa al massimo.

La sua faccia è stata una di puro disgusto. Ho perseverato per pochi cucchiaini e pochi minuti, ma poi ho chiuso, non voglio certo forzarlo. L'odore soprattutto non gli è piaciuto:arricciava il naso schifato ogni volta provava, curioso, ad accostarsi al piatto. Una volta in bocca, biascicava un po', in modo che metà cucchiaino finiva sul bavaglio, poi inghiottiva. ma già al secondo cucchiaino girava la testa e faceva le capriole pur di evitare che gli centrassi la bocca, così ho desistito. Riproveremo. Poi.

Nel frattempo è passata un'ora e un quarto, e mi accingo a preparargli il solito latte:a tale distanza temporale confido che non instauri il meccanismo:non mangio pappa tanto poi arriva biberon con latte buono!

Avevo anche provato a fargli assaggiare la mela, sia quella fresca grattugiata da me, sia l'omogeneizzato:faccia più schifata ancora, e boccone prontamente sputato. La mela non è nelle sue corde. Del resto, dice nonna A, non era nemmeno nelle mie:come si lotta contro il dna? :)

La Gente che tocca

No, non sono stata molestata al supermercato. Mi riferisco a quella massa di persone mano-dotate che non appena intravede il Fagiolo si precipita a toccarlo.
Ovviamente non parlo qui di parentado e amici e amiche vari, i quali vengono in visita appositamente per salutare me e il Fagiolo e dai quali accetto volentieri carezze o anche che lo prendano in braccio. Diamine, sono la prima a offrire certe volte. Anche perché il fagiolo per ora è un bimbo festoso, a suo agio al centro dell'attenzione.

No, parlo di quella massa confusa di vaghi conoscenti, e peggio ancora, estranei totali che si permettono di allungare le mani e posarle sul Fagiolo che li guarda perplesso dal suo passeggino. Prega di non trovarti mai in coda da qualche parte per più di cinque minuti, perché altrimenti la prima donnina ultra-sessantenne che entra nel tuo raggio d'azione si sentirà in dovere di a)Elargire sorrisoni e complimentoni al Fagiolo(ma quant'è bello, ma quanto è grande, ma quanto tempo ha, etc etc)il quale, da bravo diplomatico, ricambia con il suo sorriso ufficiale sciogli-cuori:fin qui tutto bene, sorrido, ringrazio, non c'è assolutamente nulla di sbagliato, ma poi...
b)Eccola là! La mano infingarda sale su, si avvicina furtiva e zac! Un buffetto sulla guancia, o Zac! Una carezza su una manina(Che il piccolo prontamente caccia in bocca)Zac! Un pizzicotto a un piedino.
Massimo storico, la tipa della farmacia che senza chiedere neanche il permesso ha spontaneamente dichiarato che ama i piedini dei bambini e ha subito provveduto a sfilargli un calzino per pizzicargli il piede nudo. Ma che, scherziamo?

Ora, non so se questo senso di fastidio, possesso, gelosia, o che dir si voglia, sia comune a tutte le mamme, o è solo una cosa mia. Ma sinceramente io mai nella vita mi son permessa di toccare il neonato altrui, per lo meno non senza esplicito permesso. Personalmente è una cosa che detesto, come quando La Gente si permetteva di toccarmi la pancia quando ero incinta. Non so, forse viene spontaneo, forse sono io troppo refrattaria ai contatti fisici(in effetti, detesto anche quelle persone che durante una conversazione si sentono in dovere di toccarti ogni secondo per enfatizzare meglio un passaggio) ma giuro che sto pensando di munire di tagliole il passeggino. Nel frattempo, cerco di abituarmi a questa costumanza sociale e sorrido dinanzi a certi exploit, cercando poi di allontanare con discrezione il Fagiolo e metterlo fuori portata.

Soccorso

Che qualcuno ci aiuti. Chiamate un avvocato matrimonialista, che la rottura tra noi e Morfeo è ormai definitiva. Io sono per davvero alla frutta. Riassumiamo per punti, come a scuola.
1)Il Fagiolo dorme poco di giorno.
2)Il Fagiolo, sia di giorno che di notte, fa una fatica immensa ad addormentarsi anche quando palesemente casca dal sonno. Si gira e si rigira nel lettino, agita le braccia cercando di afferrare tutto, e a volte non basta che tu gli lasci afferrare un dito, e vuole il proverbiale braccio, costringendoti a pose innaturali a causa delle quali la tua schiena ti farà presto causa;anche se ha già gli occhi chiusi, piagnucola e di punto in bianco ha scoppi di pianto accompagnati da occhi sbarrati e braccia supplichevoli, che si traduce con:"Addormentami in braccio". Resisto. La maggior parte delle volte.
3)Il Fagiolo ha gli orari sballati. La pausa lunga tra un pasto e l'altro, con conseguenti cinque ore circa di sonno filate la fa la sera e non la notte. Si addormenta dopo il biberon delle sei-sette, e pretenderebbe di mangiare alle due di notte. Non so come fare a spostare i suoi orari in modo di farli coincidere con i nostri, e fargli capire il messaggio:la notte si dorme.

Nell'ordine, non so se rivolgermi prima(e di nuovo)a:
  • La Pediatra-Glamour, che vedo comunque tra una settimana. La sua teoria "si agita per problemi notevoli di rigurgito"ha funzionato per poco, il nuovo latte lo fa digerire meglio ma non ci ha risolto i guai con Morfeo. Confido che tra sette giorni ci parlerà di svezzamento e inizieremo le pappe, ma non so se questo ci aiuterà a dormire meglio.
  • L'ostetrica:avrà mica qualche dritta?
  • Un esorcista. Che sia posseduto?
  • Uno stregone dei Caraibi, oppure direttamente Guybrush Treepwood. Che gli stiano facendo un woodoo?
  • Quello che vende le bombole del gas. Non sia mai che una sniffata tutte le sere...

Non è che qui nell'etere avete qualche dritta? Oppure, mi basta una pacca sulla spalla di simpatia. E se vedete Morfeo su qualche spiaggia assolata, acciuffatelo, offro una ricompensa.

Cinque mesi

Ci avviciniamo al tempo delle pappe. Hai preso confidenza con il cucchiaino, nel frattempo, e ti piace. Ti piace parecchio. Confido che ti piacerà anche quando dentro ci sarà la pappa.

Continui a mordere tutto quello che ti capita a tiro e sbavare come un basset hound.
Continui a ridere forte quando ti cambio, perché hai il solletico alle cosce, e a piangere come un disperato quando ti vesto, perché odi infilarti le maniche.

Continui a non dormire, o meglio, a dormire agitandoti come un matto e continuando a farlo solo se io mi alzo ottomila volte all'ora per accarezzarti e rimetterti il ciuccio, così ti calmi. Morfeo non era tornato definitivamente, si era solo scordato il gel per capelli e gli occhiali da sole sul comodino, e in men che non si dica se ne è ripartito. Meno male che non ho dato quel bacio alla francese alla Pediatra-Glamour, sarebbe stato imbarazzante richiederlo indietro adesso. Nel frattempo, ho delle borse sotto gli occhi che Vuitton me le invidia.

La tua conquista più grande è il seggiolone. Non sai ancora sollevarti a sedere del tutto, ma a volte quando sei nel passeggino ti ritrovo seduto attaccato alla borsa del cambio o alla sbarra, perché magari hai visto un gioco interessante e ti sei allungato per prenderlo. Non sai stare seduto senza appoggi o appigli, ma il seggiolone fa per te. Hai solo fotografie in cui ridi e sorridi quando sei sul seggiolone. Ti gusta star seduto. Ti piace giocare con i tuoi giochi appoggiati sul vassoio, e buttarli per terra, e poi guardare la mamma che te li raccoglie. Te ne abbiamo comprato uno a ventosa, apposito per seggioloni. Così non lo stacchi, ho pensato. Mi giro due secondi e SBAM, mi volto e trovo il giocattolo in terra e te che scalci e ridi.

Sei una sagoma, amore mio. Ben arrivato a questa tua nuova tappa del Grande Viaggio.

Pubblico e privato

Domenica scorsa siamo stati a un battesimo, primo evento sociale del Fagiolo. Mi sentivo come la mamma di una di quelle del ballo delle debuttanti. Temevo la catastrofe, perché non è abituato alla confusione e soprattutto non riesce ad addormentarsi bene nel passeggino o in braccio. Date queste premesse, ecco quello che è accaduto.

Gli do' da mangiare prima di partire, e si va. Ci facciamo la messa, quieti sul fondo della chiesa. Lui si diverte a togliersi le scarpine e a buttarle in mezzo alla navata, ma vabbè. Non si agita né fa rumore. E' rispettoso. Bravo Fagiolo. Messa finita, tutti in auto. Lui sonnecchia un po' e poi approdiamo al ristorante, dove si rimane per quattro ore circa.
Stupore assoluto. Si fa un altro pasto, viene cambiato nel bagno, muore di sonno ma come previsto sta sveglio, ma non si lamenta. Piagnucola un po' quando si stufa di starsene nel passeggino e lo prendiamo in braccio, ma per il resto...Ho provato a portarmelo dove c'era un po' di calma, e a passeggiarlo avanti e indietro canticchiando ma nulla, sveglio era e sveglio rimane, anche se sbadiglia tipo ippopotamo. Ma dentro c'è talmente tanta folla che qualcuno disposto a fargli due complimenti e a intrattenerlo si trova, lui è avido di attenzione e sorride praticamente a tutti facendo le fossette, io e la Metà-della-Mela ce lo passiamo e mangiamo alternati, e la cosa fila. Certo, tutto è stato possibile perché il rinfresco era a buffet, e non un vero e proprio pranzo. Così, quando il Fagiolo ha dato segni di cedimento vero, siamo corsi a casa senza problemi, senza dover aspettare la fine delle portate.

Tutti a farmi le feste e i complimenti, e a dirmi quanto è stato bravo, che non si è mai sentito, che non ha mai detto mezza parola, giusto due lamentele quando era ora di pranzo ed era un po' impaziente, perché la sua mamma era sparita con lo scalda biberon in cucina. E io che sorrido e penso:"'Sto fetente. Con gli altri è sempre un angioletto." Sì, perché effettivamente me lo sarei dovuto immaginare. In pubblico il Fagiolo è sempre perfetto. Mi lamento con mamma che non vuole starsene nel seggiolone più di dieci minuti perciò devo sempre aspettare che si addormenti prima di pranzare? Andiamo a pranzo dai miei e lui se la ride accanto a noi sul seggiolone, e ci starebbe a oltranza. Urla nel passeggino perché non ci si vuole addormentare? Si ferma qualcuno e lui zac! Muto e sorridente.
Ha già ben chiaro la distinzione tra il pubblico e il privato. Farà il vip da grande. Un'ulteriore prova?
Messo in auto si è addormentato. Arrivati a casa, si è svegliato, ha guardato me, ha guardato il babbo, si è guardato intorno scoprendosi nella privacy della camera da letto, ha aperto la bocca e...ha iniziato a urlare a squarciagola senza motivo per un'ora. Doveva recuperare il tempo perduto, pare.