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A volte ritornano


Ultimamente ero così stanca alla sera che preferivo limitarmi a leggere Internet, invece che scrivere in prima persona...così il mio blog è un po' morto...
Ma da oggi si riparte!
E per confermare la mia rinascita ecco un nuovo layout! Che ve ne pare? Ho perso un po' di widget incompatibili con questo layout ma pazienza, sopravviverò...

La mammina qui presente ha deciso di riprendere a formarsi! Non mi sono iscritta alla magistrale, no, troppo impegnativa in questo momento(aspettiamo almeno l'asilo...)ma a qualche...corso di aggiornamento, diciamo così.
Ho frequentato un laboratorio di otto lezioni interamente online di Traduzione per bambini e ragazzi una bella esperienza. Tradurre(qualsiasi tipo di traduzione)è davvero il mio obiettivo principale, ma entrare nel mondo dell'editoria è davvero davvero difficile...inoltre non sapevo da che parte cominciare. Grazie a questa breve esperienza posso dire di essere un po' più scoraggiata di prima, visto che ho appreso di prima mano quanto sia davvero davvero difficile trovare spazio, ma allo stesso tempo inizio a intravedere una strada da seguire se vorrò seriamente iniziare questa professione. Una strada ancora vaga e nebulosa, e molto molto ardua, ma almeno c'è.
Venerdì poi, se tutto va bene(numero minimo di partecipanti)inizierò un corso di spagnolo, e in più conto di iscrivermi a un altro di questi laboratori, precisamente circa la traduzione di testi turistici (sono toscana, il turismo mi tange).
Speriamo che da tutto questo studiare esca fuori qualcosa. Se qualcuno in lettura è un editore o qualcosa di simile e ha da propormi qualcosa, batta un colpo!

Siccome è un blog mammoso, parliamo del Piranha? Si fanno progressi in materia di dentizione(ma QUANTI ne mette? Non si ferma più!), in materia di vocabolario (Fojie-Foglie; Tovve-Torre;Babbe'o-Albero;Fioje-Fiore e la grande conquista, Ziuzziu-Ciuccio)e anche in materia di autodeterminazione.
Già sapeva dire no, e adesso ha imparato anche a dire Sì. Somma gioia. Finalmente iniziamo a capirci qualcosa, non bisogna più tirare a indovinare, perché gli si può chiedere che cosa vuole, e aspettarsi di sentirsi correttamente rispondere Sì o No.
Il problemino collaterale è che dice spesso No. Molto spesso. Anticiperà mica la fase dei due anni? No perché, tra no ripetuti di frequente e i capricci molto scenografici di cui è stato protagonista, inizio a preoccuparmi...ne riparleremo.

Ma è Natale! Che meraviglia! Adoro il Natale!! Peccato che sono completamente incapace di creare decorazioni da sola, non sono proprio portata per la manualità. E che cosa mettere sotto l'albero per il Piranha? Io e la Metà-della-Mela brancoliamo nel buio. I nonni B gli hanno preso un tavolo-gioco della FisherP. mentre i nonni A una versione ampliata della sua adorata-idolatrata-venerata-amata fattoria che suona e canta. E noi?

Happy Birthday!! Al quadrato...

Il 29 maggio festa grande per il primo compleanno del Piranha!
Tutto è filato più che liscio!
La torta, con tanto di immagine tradizionale di Winnie the Pooh era davvero deliziosa, degna di Erica, pasticceria piuttosto rinomata dalle mie parti.
Le operazioni di spegnimento candelina sono state piuttosto complesse, essendo il Piranha arrivato al grande evento in pieno possesso delle sue facoltà di sputacchiatore onorario della lega dei lama, ma senza quelle di soffiatore provetto, e soprattutto esausto dalla giornata. Naturalmente infatti, in occasione del suo giorno di gloria, ha pensato bene di saltare il pisolino pomeridiano, perciò ha accolto gli ospiti che già era in stato semi comatoso. Rinvigorito un po' dal cumulo dei regali, è poi definitivamente crollato dinanzi all'immane incarico di spegnitore di candelina, per poi darsi all'isteria un'ora dopo.
Era così stanco che non riusciva neanche a smettere di urlare quando l'ho messo a letto, ed è infine svenuto senza cena. Poveraccio.

Sul piano regali, i numerosissimi ospiti sono stati più che generosi. Il Piranha adesso è il fiero possessore di sette costumi da bagno, uno per ogni giorno della settimana, il che fa di lui un bimbo glamour che neanche al Twiga. E' il titolare di un numero imprecisato di magliette e pantaloncini, roba che Paris Hilton in confronto ha un guardaroba da pezzenti. E' il geloso proprietario di tre set di giochi da spiaggia, di cui uno così monumentale che è stato riposto per quando sarà effettivamente troppo grande per cadere dentro al secchiello, cosa che adesso è un rischio decisamente concreto. Ha al suo comando una schiera di otto delfini galleggianti per il suo bagnetto, un piccolo motoscafo gonfiabile per cavalcare le onde e che non vedrà sinché non avrà almeno tre anni, un bel ciambellone per imparare a nuotare in sicurezza, e una piscinetta gonfiabile che a noi, sprovvisti di giardino, servirà senz'altro come vaschetta da doccia per poter finalmente smantellare quella ingombrante su treppiedi. Per non parlare di due spettacolari giochi in legno marca Sevi, costruzioni creative(che però ho dovuto riporre in attesa che gli passi la rosica:con i suoi dentini nuovissimi ha scrostato la tinta di una delle costruzioni. Quando l'ho beccato con le labbra verde pastello e azzurro cielo ho deciso di sequestrargliele.)e piano di legno con martello e cilindri da battere.
Per non parlare di cellulare, cruscotto, camioncino attrezzi e il regalo di mamma e babbo, ovvero uno xilofono marca Sevi. La mia emicrania congenita non ha gradito, ma lui sì, parecchio. Piccolo musicista in erba.
Altro successone, la bicicletta con tanto di borraccia e cestino, regalo dei nonni. Ovviamente adesso serve solo a farsi scarrozzare a destra e a manca, ma ci potrebbe stare sopra per ore. Dovrò comprargli un campanello(e la mia emicrania sbotta).

Gli ospiti accorsi sono stati numerosi:quasi tutti i nostri amici, e zii e cuginetti vari, e mamme coi bimbi del corso pre parto. Il fatto che non si siano distribuiti nell'arco del pomeriggio come da me auspicato ma si siano concentrati tutti alla stessa ora ha complicato le cose:avrei dovuto avere a disposizione Arcore per riuscire a smistarli tutti dignitosamente. La casa aveva l'aspetto di un centro commerciale il primo giorno dei saldi. Ma vabbè.

L'unica nota dolente, le fotografie. Io ero troppo occupata a badare al Piranha isterico e agli altri bebè, e la Metà-della-Mela troppo impegnato a dirigere il traffico, perciò non ne sono state scattate quasi nessuna. Trauma. Sono stata in depressione per due giorni, poi ho organizzato un'altra mini festa coi nonni il 1 giugno a cena, con tanto di mini torta, festoni e palloncini, e così abbiamo avuto le nostre foto.

Emotivamente, mi ha sconvolto un po'. ha già un anno, per la miseria. Sembra così diverso, sembra un estraneo rispetto all'affarino minuscolo e rugoso e francamente bruttino che ho conosciuto all'alba in ospedale un anno fa. Adesso è grande, imponente, festoso e bellissimo.
Devo costantemente cercare indizi che mi rassicurino che è ancora lui. Dorme sul fianco, ancora, come sempre. Agita costantemente i piedi prima di addormentarsi, oggi come ieri. Vuole che tutto sia fatto subito e come dice lui, scattare sull'attenti, altrimenti sono cavoli amari. Non è cambiato in questo.

E' ancora lui, solo più grande. Wow. Auguri.

Distacco

Da questa settimana ho ripreso la mia piccola occupazione di fare ripetizione di francese e inglese, e mi sono trovata un ragazzo di terza media da preparare per gli esami, trasformando i suoi quattro e cinque in sei. Non è un impegno eccessivamente gravoso:un paio d'ore per tre volte alla settimana, a metà pomeriggio. Implica però affidare il mio bimbo alla cura delle nonne, e del babbo dopo le cinque. Implica lasciarlo giocare con loro, lasciare che siano loro a dargli merenda, e non vederlo per due ore e mezzo.
Penso che a otto mesi questo primo lieve distacco pesi più a me che a lui.
Mi rendo conto, per quanto sciocco e sdolcinato possa sembrare, che mentre salgo in auto per tornarmene a casa guido con una certa impazienza. Dal canto suo, Zanna Bianca mi guarda andar via senza fare storie, e mi accoglie col sorriso come se fossi stata nella stanza accanto tutto il tempo. é davvero troppo piccolo.
Penso però che sia anche positivo che stia del tempo con le nonne, e con il babbo, e che si lasci dar merenda e addormentare e cambiare senza far storie da altri oltre che da me. Non ho un posto di lavoro a cui tornare e non so quando mi metterò a cercarlo, né se andrà o meno al nido. Ma a volte penso che un lieve distacco possa fargli del bene.
Mi sento anche un po' in colpa, e questa è la nozione più assurda e sciocca che si possa ammettere, lo so.
Ci avviciniamo agli otto mesi, stai imparando a muoverti da solo, e ti rendi un po' più autonomo. E' triste e magnifico.

Il compleanno della mamma/nonna A, e le 35+4

Ieri era il compleanno di mia mamma...e io e la Metà-della-Mela siamo andati a cena da loro. Un po' assurdo, uno dice, ma scusa è il suo compleanno e la fai cucinare? Portala a cena fuori se non sei in grado di cucina...ehm, se proprio non la vuoi invitare a casa tua!
Sembrerebbe un ragionamento sensato, se non fosse che
A)La mamma cucina benissimo;
B)La mamma adora cucinare!

Le ho quindi prontamente comprato un delizioso grembiulone country, presso una bottega country handmade di-vi-na(e carissima!)che si è da poco trasferita qui in paese.
Se vi interessa, ecco il sito:pare che venda anche a distanza. Purtroppo però nel catalogo non sono presenti i grembiuli, quindi non posso mettervi una foto...

Sarà una nonnina abbastanza giovane, la mamma...ma mi fa così strano pensarla in questi termini. Sì perché se la gravidanza ha sdoppiato me stessa, dividendomi in due, la versione-mamma e la versione-me, sta riqualificando anche le persone intorno, a cominciare proprio da lei. Non più "solo" mamma ma anche nonna. Corpo, cuore e anima connessi e legati a un altro essere, oltre che a me, una relazione tutta nuova in cui io avrò un ruolo diverso da quello di "figlia". Fino a qui non ci avevo mai riflettuto più di tanto, ma a questo punto forse, anche la mamma sta affrontando gli stessi cambiamenti intimi che sono sopraggiunti in me? Avrà anche lei le sue paure del tipo "Sarò una brava nonna?", oppure le nonne sanno tutto per imprinting appena prendono in braccio il/la nipote e quindi è solo felice come appare circa il lieto evento?

Lieto evento che si avvicina:per tutti gli altri a gran velocità, per me con una lentezza esasperante. Ogni settimana mi sembra più lunga di quella passata, ogni mattina mi alzo e penso:"Oggi sono di 35+4...ancora?Ma ero di 35+3 un'eternità di tempo fa!"
Su PianetaMamma scrivono che
Se la madre è alla prima gravidanza, è probabile che il feto scenda nella cavità pelvica già a partire dalla 35a settimana, capovolgendosi con la testa nella cavità. Da questo momento i movimenti del bambino sono limitati, a causa dello spazio ristretto in cui si trova.


Ecco, il mio non lo sa. Devono averlo inviato sprovvisto del manuale di istruzioni, perché non fa che agitarsi e scalciare imbizzarrito a tutte le ore, ogni giorno di più. Però, siccome evidentemente ha già una personalità infingarda, lo fa solo quando è sicuro di non essere scoperto.
Esempio pratico.
Se faccio tanto di dire a un'amica in visita che il Fagiolo scalcia parecchio durante il giorno, a intervalli serrati, state certi che se ne rimarrà quieto e immobile per tutta la visita, dovesse durare ore e ore. Non un fremito, pancione immobile, nada de nada, non mi scoprirete mai. Si tuffa in trincea e stop.
Mai che desse un po' di soddisfazione.
Vabbè, lo amo lo stesso...