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Decalogo:i diritti naturali dei bambini

Qualche giorno fa Mammafelice ha pubblicato il decalogo dei diritti naturali dei bambini, di Gianfranco Zavalloni (Scuola Creativa), e sperando di non far torto né a lei né a lui lo vorrei ripostare...

I DIRITTI NATURALI di bimbi e bimbe

1. IL DIRITTO ALL’OZIO: a vivere momenti di tempo non programmato dagli adulti;
2. IL DIRITTO A SPORCARSI: a giocare con la sabbia, la terra, l’erba, le foglie, l’acqua, i sassi, i rametti;
3. IL DIRITTO AGLI ODORI: a percepire il gusto degli odori, riconoscere i profumi offerti dalla natura;
4. IL DIRITTO AL DIALOGO: ad ascoltatore e poter prendere la parola, interloquire e dialogare:
5. IL DIRITTO ALL’USO DELLE MANI: a piantare chiodi, segare e raspare legni, scartavetrare, incollare, plasmare la creta, legare corde,accendere un fuoco;
6. IL DIRITTO AD UN BUON INIZIO: a mangiare cibi sani fin dalla nascita, bere acqua pulita e respirare aria pura;
7. IL DIRITTO ALLA STRADA: a giocare in piazza liberamente, a camminare per le strade;
8. IL DIRITTO AL SELVAGGIO: a costruire un rifugio-gioco nei boschetti, ad avere canneti in cui nascondersi, alberi su cui arrampicarsi;
9. IL DIRITTO AL SILENZIO: ad ascoltare il soffio del vento, il canto degli uccelli, il gorgogliare dell’acqua;
10. IL DIRITTO ALLE SFUMATURE: a vedere il sorgere del sole e il suo tramonto, ad ammirare, nella notte, la luna e le stelle.


Ho lasciato un commento, ma sinceramente ho continuato a pensarci durante questi giorni. Soprattutto, mi è tornata in mente La Domanda che ci fece la psicologa al corso pre-parto(a proposito, giuro che aggiornerò anche quello...):che significa essere una buona mamma? Ecco, premesso che non credo proprio esista un prontuario e/o un manuale a riguardo, credo che questo decalogo ci dia qualche dritta. Appena l'ho letto ho ripensato a quanto, durante la mia infanzia, questi miei diritti di allora siano stati accuratamente rispettati da parte di mamma e babbo, per istinto, o forse buon senso. Uno strappo ai jeans? mettiamoci una toppa. Macchia d'erba? Si lava. E' estate? Al mare tutti i giorni, a giocare con la sabbia e nell'acqua, raccogliere le conchiglie e a inventarsi le storie più complicate a partire da un sasso di forma bizzarra. mamma non sa nuotare, ma io ho sempre fatto il bagno, perché era capace di affidarmi tranquillamente ad altri genitori e vedermi andar via, sempre più lontano dalla battigia. E poi la bicicletta i pomeriggi, e le passeggiate la domenica, e la pineta, e i pennarelli, e i libri, e niente sport o altre attività finché non ho avuto una decina di anni...

E poi ho pensato:è così che voglio crescere questo Fagiolo. Voglio che rida tanto quanto ho riso io da bambina.
Ma sarà possibile? Ammettiamolo, persino in un piccolo paese come il mio qualcosa è cambiato. Non è possibile giocare per strada davanti casa, come facevo io, troppe auto, adesso. Mia mamma non lavorava:non per questo aveva meno cose da fare, in quanto casalinga, ma di certo aveva orari più flessibili. Mentre io, prima o dopo, dovrò mettermi a caccia di un lavoro, e probabilmente sarà un lavoro stagionale estivo. Sarebbe bello anche per noi adulti vivere la vita con più calma e misura. In parte possiamo rallentare, ma purtroppo ci sono dei limiti invalicabili.

Per parte mia, farò del mio meglio per dargli tutto quello che io ho ricevuto. Che sia anche questa una risposta, per quanto parziale, alLA Domanda?

2 commenti:

bismama 2.0 ha detto...

Diciamo che chi ben comincia è a metà dell'opera....
Essere una buona mamma non è difficile...però è ovvio che il comcetto di "buona mamma" è relativo e soggettivo....ma tu lo sarai!

Airin ha detto...

Grazie della fiducia!^^
Il punto è proprio la relatività del concetto di "buona" mamma: al corso ho sentito mille pareri diversi a riguardo. L'unica costante è la volontà di esserlo, uguale in tutte noi.

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