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Corso pre-parto - Parte 4

Sono consapevole di aver saltato una lezione. Non ho scritto nulla riguardo all'incontro di martedì 20 aprile, ma il fatto è che c'era poco da dire. Abbiamo conosciuto un'altra ostetrica, diversa da quella della volta precedente, e quasi tutto il tempo se ne è volato in conversazione "di conoscenza". Nome, settimane di gravidanza, sesso e nome del nascituro, e domandine varie. Niente di che, niente di nuovo.

Martedì scorso invece ci sono state due novità. Abbiamo fatto degli esercizi di rilassamento basati sulla visualizzazione. In sostanza, nella stanza in penombra e in posizione rilassata, con gli occhi chiusi, abbiamo cercato di vedere con la mente le immagini che l'ostetrica ci proponeva, facendoci guidare dalla sua voce. Ci ha detto che è un esercizio che si può fare anche a casa, mettendo magari una musica rilassante in sostituzione della sua voce, e concentrandoci su immagini tranquillizzanti. Martedì ci ha fatto visualizzare una sfera di luce. Devo dire che mi sono davvero rilassata, quel quarto d'ora, è stata una bella sensazione. A quanto pare è una cosa di cui ho bisogno, negli ultimi tempi, vuoi o non vuoi, non faccio che pensare al momento fatidico del parto, e questo mi innervosisce. ne ho paura, ma allo stesso tempo sono così stufa di rimuginarci su che non vedo l'ora arrivi. E anche quando non ci sto pensando attivamente, è un un pensiero perennemente accucciato in un angolino della mia mente. Sicché, mi sono proprio goduta quei minuti.

Ho provato a ripetere l'esperienza a casa, anche per esercitazione: infatti, a detta dell'ostetrica, può essere utile da mettere in atto durante il travaglio. Ma onestamente non ho avuto molto successo. Forse persone più "allenate", ad esempio chi già fa yoga o altre discipline in cui sono previsti esercizi "mentali" tipo questo, riuscirà a metterlo in pratica anche durante il travaglio, ma a me non riesce così bene. Non riesco proprio a sgombrare la mente e visualizzare immagini tranquillizzanti:la mia mente lavora sempre troppo alacramente, pare.

Dopo l'esercizio, l'ostetrica ha affrontato il discorso travaglio, e ha iniziato a spiegarcene la meccanica, sfatando numerose dicerie. Ciò che mi ha colpito sono state le domande proposte, giustamente, da alcune colleghe di corso. Domande di cui sapevo già la risposta, e che consideravo banali, perché appunto mi ero già informata a riguardo, leggendo libri a tema per esempio. Non lo dico con presunzione, perché appunto sono le stesse domande che mi posi io a inizio gravidanza, mi ha colpito però che queste persone abbiano voluto aspettare fino al corso per vedere risolti i loro dubbi, mentre io mi sono fiondata in libreria quando ero davvero di poche settimane. Il mondo è bello perché è vario, a quanto pare.

Ci ha anche dato le date per l'incontro con i pediatri locali, e qui casca l'asino:che tipo di domande si possono fare per cercare di capire se si preferisce un medico piuttosto che un altro?

2 commenti:

bismama 2.0 ha detto...

Dipende da come sei tu...io sono molto pro naturale molto contro i farmaci....quindi ho scelto una ped con questo criterio. Poi se è un'omeopata è meglio. Poi pro allattamento naturale, che non faccia svezzare prima dei 6 m,esi come raccomanda l'oms, non molto fissato sulle tabelle di crescita....robe del genere, per me.

Airin ha detto...

Grazie dei suggerimenti!^^

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