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Caduta libera

Affrontiamo qui alcune delle gioie delle maternità di cui nessuno ti avvisa prima.

Che cos'è che cade? Iniziamo dai capelli. Ho smesso di allattare e due giorni dopo...ops, un capello sul cuscino del piccolo. Ops, un capello nelle sue manine. Ops, un capello attaccato al seggiolino auto. E sul divano. Sul fasciatoio. Sul pavimento. Sui suoi giochini. Sulla tovaglia di cucina. Sopra allo sterilizzatore. Ovunque. Già, anche nel pettine. Cioè, se li raccolgo e li metto assieme posso confezionare diciotto parrucche simil rasta. Aspetto a minuti la telefonata della Lega Nazionale Calvi.
Così, vado dalla parrucchiera, la quale mi fa un bel taglio e mi da' shampoo e fialette anti caduta, e mi spiega comprensiva che il ciclo vitale del capello (nascita-crescita-distacco)si arresta in gravidanza e che alla fine dell'allattamento, ...doveva succedere. Evvabbé, fortunatamente è una cosa passeggera. Mi preoccupa di più un'altra parte del corpo piagata dalla gravità.

Il mio bel decolleté assomiglia a quei palloncini dei party della nostra infanzia, gonfiati a fiato, che dopo due giorni sembrano prugne avvizzite e oblunghe. Tragedia!! Cioè, praticamente, Del Piero palleggia con il pallone da calcio e io con le tette. Questa cosa mi ha lasciato decisamente abbattuta. Urge correre ai ripari. Già, ma come? Quelle creme, cremine e cremette rassodanti e tonificanti che costano più o meno quanto una rata del mutuo funzionano davvero? Mi ci devo tuffare dentro. Piccola consolazione:ho evitato le smagliature e rientro nei miei jeans a sigaretta già da un po'.
ma ogni volta che mi guardo allo specchio fatta la doccia...dio, anche il mio umore è in caduta libera.

2 commenti:

bismama 2.0 ha detto...

Le creme non funzionano. Fai degli esercizi o usa un elettrostimolatore, se hai smesso di allattare :D

Airin ha detto...

L'elettrostimolatore mi da' una leggera sensazione di déja-vu...al liceo soprannominavamo così la nostra prof di italiano...

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